Cassa Edile di Pistoia – R.L.S.T. – Comunicazione entro il 31/10/2017

La Cassa Edile di Pistoia segnala alle imprese nelle quali è presente il R.L.S., il termine entro il quale comunicarne il nominativo, per evitare la contribuzione aggiuntiva

La Cassa Edile della Provincia di Pistoia ricorda alle imprese del settore, gli adempimenti relativi al R.L.S.T.
In particolare, dovendo procedere all’accordo di rinnovo del CIPL della Provincia di Pistoia, le imprese nel cui ambito aziendale non sia stato eletto o designato il Rappresentate dei Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.) – dovranno versare alla Cassa Edile di Pistoia un contributo, ancora da determinare, per lo svolgimento delle attività da parte dei R.L.S.T. – Rappresentanti dei Lavoratori della Sicurezza di ambito Territoriale.
Tale contributo non è, invece, dovuto da parte di quelle Imprese nel cui ambito sia stato eletto/designato il Rappresentante dei Lavoratori Aziendale per la Sicurezza (R.L.S.).
Pertanto, le Aziende che hanno il R.L.S. aziendale devono a trasmettere entro la fine del mese di ottobre, copia della comunicazione trasmessa all’INAlL con il nominativo del R.L.S..
Le imprese che non effettueranno la comunicazione, avendo RLS, saranno comunque soggette al versamento della contribuzione aggiuntiva.

I termini di presentazione delle Istanze Cigo

L’Inps fornisce chiarimenti in relazione alla scadenza del termine di presentazione delle domande di CIGO

Come noto, a decorrere dal 24 settembre 2015, la domanda di integrazione salariale ordinaria va presentata entro il termine di 15 giorni dall’inizio della sospensione o riduzione dell’attività lavorativa. Per le domande relative ad eventi oggettivamente non evitabili, tuttavia, laddove presentate a decorrere dall’8 ottobre 2016, si applica il diverso termine della fine del mese successivo a quello in cui si è verificato l’evento.
Ciò premesso, di frequente, le aziende che presentano domanda di CIGO per EONE, omettono di indicare il giorno di effettivo inizio della sospensione dell’attività lavorativa, allorquando l’evento che ha determinato la sospensione stessa si verifica nell’ambito della settimana compresa tra la fine di un mese e l’inizio di quello successivo. L’azienda, invece, è tenuta invece a valorizzare l’apposito campo “data inizio effettivo” presente sul modulo di domanda, in particolare nel caso di istanze per EONE, per individuare correttamente il mese in cui si è verificato l’evento. Solo avendo a disposizione il predetto dato, infatti, è possibile stabilire correttamente il termine di scadenza, individuabile nel fine mese successivo a quello in cui si è verificato l’evento. Diversamente, in assenza dell’indicazione, viene considerato come inizio della sospensione dell’attività lavorativa il lunedì della prima settimana oggetto della domanda. In ogni caso, qualora l’azienda ometta la compilazione del campo “data inizio effettivo” è attivabile la richiesta di supplemento istruttorio, chiedendo all’azienda di fornire il dato mancante.
Altresì, nel caso di istanze di CIGO per eventi meteo che si verificano in mesi diversi, è emerso che numerose aziende presentano un’unica domanda entro il termine del mese successivo a quello in cui si è verificato l’ultimo evento meteo. Ciò accade anche quando detti eventi sono collocati nella settimana compresa tra la fine di un mese e l’inizio di quello successivo. Tale condotta comporta il rigetto della domanda per “fuori termine”. Pertanto, la domanda unica ricomprendente eventi meteo verificatisi in mesi diversi, deve essere presentata entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello in cui si è verificato il primo evento meteo. In alternativa, l’azienda può presentare domande distinte con riferimento a ciascuno dei mesi in cui si sono verificati gli eventi meteo, rispettando le relative scadenze di legge.

Vigilanza straordinaria nel settore della logistica


Incentivate le azioni di vigilanza straordinaria volte al contrasto delle irregolarità lavoristiche nel settore della logistica, con l’obiettivo principale di verificare la regolarità dei rapporti di lavoro del personale impiegato nell’attività di movimentazione e stoccaggio delle merci, con particolare attenzione al contrasto dell’indebito utilizzo dell’istituto cooperativistico.


Nell’ambito della programmazione delle attività ispettive mirate alla prevenzione e alla promozione dell’osservanza delle norme di legislazione sociale e del lavoro, gli uffici verificheranno l’opportunità di programmare l’attività ispettiva in relazione agli incrementi di attività legati alla eventuale stagionalità delle attività industriali e della conseguente movimentazione delle merci, pianificando una media di 4 accessi mensili e, ove opportuno, coinvolgendo anche le unità ispettive appartenenti ad Uffici territoriali limitrofi del medesimo ambito interregionale.
In considerazione del fatto che le aziende di logistica sono organizzate spesso in forma di società cooperativa, e che la stessa può essere utilizzata come mero schema formale a fini elusivi, s’invitano gli Uffici ad evidenziare tutti quegli aspetti utili a comprovare l’abuso di tale forma giuridica e dei suoi scopi ed a segnalare le potenziali cooperative spurie.
Si specifica che saranno imputate alla campagna ispettiva in argomento solo le pratiche relative ad accessi programmati ed effettuati unicamente nel periodo compreso tra il 9 ottobre 2017 e il 31 dicembre 2017. Superato tale termine l’applicativo informatico non consentirà più tale imputazione.


Il sistema permette anche di associare ad una specifica campagna straordinaria le pratiche originariamente non imputate, in programmazione, alla vigilanza in questione.
Anche se la campagna termina alla fine del mese di dicembre 2017, a scopo precauzionale si è ritenuto di consentire fino al 10 gennaio 2018 il recupero delle pratiche relative ad accessi ispettivi già effettuati nel periodo stabilito per la campagna. Scaduto tale termine, non sarà più possibile associare alla campagna straordinaria le pratiche non correttamente imputate o create successivamente.

Nuove retribuzioni da ottobre per i dipendenti del CCNL Autoferrotranvieri



Con la retribuzione del mese di ottobre decorrono le nuove retribuzioni per i dipendenti del CCNL Autoferrotranvieri-Internavigatori (TPL-Mobilità) 2015-2017


Per effetto dell’aumento di € 30,00 al parametro 175 da riparametrare secondo la scala parametrale vigente (100 – 250), sono soggetti a rivalutazione esclusivamente i seguenti istituti nazionali: lavoro straordinario, festivo e notturno, diaria ridotta e TFR.
Ogni altro compenso, indennità, maggiorazione, etc. definito a livello nazionale, nonchè ogni altro elemento economico definito a livello aziendale, ancorchè espressi in percentuale, restano confermati in cifra fissa con il riproporzionamento della percentuale medesima sulla relativa base di calcolo.


 


Qualificati






































































































Livello

Minimo dall’1/10/2017

Parametro 250 1.582,53
Parametro 230 1.455,93
Parametro 210 1.329,33
Parametro 205 1.297,68
Parametro 202 1.278,69
Parametro 193 1.221,72
Parametro 190 1.202,73
Parametro 188 1.190,07
Parametro 183 1.158,41
Parametro 180 1.139,42
Parametro 178 1.126,76
Parametro 175 1.107,77
Parametro 170 1.076,12
Parametro 165 1.044,47
Parametro 160 1.012,82
Parametro 158 1.000,16
Parametro 155 981,17
Parametro 154 974,84
Parametro 153 968,51
Parametro 151 955,85
Parametro 145 917,87
Parametro 143 905,21
Parametro 140 886,22
Parametro 139 879,89
Parametro 138 873,56
Parametro 135 854,57
Parametro 130 822,92
Parametro 129 816,59
Parametro 123 778,72
Parametro 121 765,95
Parametro 116 734,30
Parametro 110 696,31
Parametro 100 633,01


 


Apprendisti professionalizzanti


 








































































































































































Livello

Da mese

A mese

Minimo dall’1/10/2017

Par. 100 1 36 633,01
Par. 110 1 36 696,31
Par. 116 1 36 734,30
Par. 121 1 36 765,95
Par. 123 1 36 778,72
Par. 129 1 36 816,59
Par. 130 1 36 822,92
Par. 135 1 36 854,57
Par. 138 1 36 873,56
Par. 139 1 36 879,89
Par. 140 1 36 886,22
Par. 143 1 36 905,21
Par. 145 1 36 917,87
Par. 151 1 36 955,85
Par. 153 1 36 968,51
Par. 154 1 36 974,84
Par. 155 1 36 981,17
Par. 158 1 36 1.000,16
Par. 160 1 36 1.012,82
Par. 165 1 36 1.044,47
Par. 170 1 36 1.076,12
Par. 175 1 36 1.107,77
Par. 178 1 36 1.126,76
Par. 180 1 36 1.139,42
Par. 183 1 36 1.158,41
Par. 188 1 36 1.190,07
Par. 190 1 36 1.202,73
Par. 193 1 36 1.221,72
Par. 202 1 36 1.278,69
Par. 205 1 36 1.297,68
Par. 210 1 36 1.329,33
Par. 230 1 36 1.455,93
Par. 250 1 36 1.582,53

Interventi di sostegno al reddito EBAP


Le prestazioni di Sostegno al Reddito EBAP regionali sono state implementate con nuove prestazione di Sostegno alle Famiglie.

Dal mese di agosto 2017 l’Ente Bilaterale ha avviato il pagamento delle prestazioni del Fondo di Solidarietà nazionale (FSBA) con l’emissione, al corrente mese di ottobre, di oltre 3.200 bonifici ai lavoratori.
Pertanto per consentire l’accesso alle prestazioni EBAP e la loro conoscenza al maggior numero di dipendenti delle imprese artigiane piemontesi, è stata elaborata un’informativa sulle prestazioni EBAP/FSBA.
Gli accordi tra le Parti sociali nazionali e tra Confartigianato, CNA, Casartigiani e CGIL, CISL, UIL del Piemonte hanno individuato strumenti innovativi ed efficaci a sostegno dei lavoratori dell’Artigianato e delle loro famiglie.


Fondo di solidarietà bilaterale alternativo dell’artigianato (FSBA)


Il Fondo eroga due tipi di prestazioni:
– l’assegno ordinario, pari alla cassa integrazione, per un massimo di 13 settimane per biennio in caso di sospensioni/riduzioni del lavoro dovute a eventi transitori e non imputabili all’impresa o ai dipendenti, ivi comprese le situazioni climatiche, ed a situazioni temporanee di mercato
– l’assegno di solidarietà, per un massimo di 26 settimane per biennio in caso di riduzioni lavorative finalizzate ad evitare licenziamenti plurimi individuali
L’intervento è dell’80% dello stipendio non percepito, con un limite mensile di erogazione pari a euro 971,71 lordi.


Prestazioni EBAP per i lavoratori


Sospensione o riduzione dell’orario di lavoro fino a 624 ore/anno al 40% della retribuzione per:
– dipendenti che non abbiano i requisiti per richiedere l’intervento FSBA o le cui imprese abbiano esaurito il periodo massimo richiedibile a FSBA;
– ristrutturazione aziendale e/o processi di innovazione tecnologica interni all’impresa;
– impossibilità del titolare ad esercitare l’attività per giustificati motivi.
Presentazione domande a cura delle aziende.


Prestazioni EBAP per le famiglie dei dipendenti


(ISEE standard fino a 26.000 euro)
– Sussidio per frequenza asili nido, fino a 700 euro;
– Sussidio per studi universitari, fino a 500 euro;
– Sussidio per testi scolastici (scuola media inferiore e superiore) fino a 400 euro;
– Sussidio per centri estivi figli minori, fino a 300 euro;
– Contributo su visite mediche per figli disabili, fino a 400 euro.
Per l’istruzione e la presentazione delle domande di Sostegno alle Famiglie, i lavoratori dipendenti dovranno rivolgersi agli Sportelli territoriali delle Organizzazioni Sindacali o all’EBAP regionale. Maggiori dettagli ed informazioni sul sito www.ebap.piemonte.it, alla sezione Sostegno al reddito.


SAN.ARTI


(Sanità Integrativa Artigiani)


SAN.ARTI è un ulteriore diritto contrattuale per tutti i dipendenti di aziende artigiane. L’azienda che non aderisce dovrà farsi carico delle prestazioni SAN.ARTI:
– ricovero per grandi interventi chirurgici;
– prestazioni di alta specializzazione;
– visite specialistiche;
– ticket sanitari per accertamenti diagnostici e pronto soccorso;
– pacchetto maternità;
– prestazioni odontoiatriche particolari;
– prestazioni di implantologia dentale e di avulsione dei denti;
– prestazioni diagnostiche particolari (pacchetti prevenzione) e sindrome metabolica;
– grave inabilità determinata da invalidità permanente dovuta a infortunio sul lavoro oppure da gravi patologie;
– piani assistenziali per non autosufficienze.
Inoltre, possono aderire volontariamente al Fondo SAN.ARTI:
– familiari dei lavoratori dipendenti, titolari d’impresa e loro familiari, collaboratori e lavoratori autonomi.

Cassa Edile di Verona: rimodulata la tabella contributiva



Variata la contribuzione alla Cassa Edile di Verona per il nuovo contributo “Fondo per il finanziamento della figura del RLST in ambito regionale”


Come è noto, l’intesa sottoscritta il 24/1/2017 tra ANCE Verona Costruttori Edili e Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea Cgil di Verona prevedeva, tra le varie novità, la sperimentazione per un biennio, della figura del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale in ambito regionale (RLST), con l’istituzione di un Fondo dedicato presso la Cassa Edile di Verona per il finanziamento di tale figura, con un contribuzione a carico delle imprese nella misura dello 0,055%.
Ebbene, dopo una prima fase di coordinamento nel recepimento di tale regolamentazione da parte di tutte le province venete, la Cassa Edile di Verona informa che, dal 1° luglio 2017 decorre la nuova contribuzione nella misura dello 0,055%, per il “Fondo per il finanziamento della figura del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale in ambito regionale”.
Tale nuova contribuzione, come già previsto, non comporterà alcun aumento contributivo da parte delle imprese alla Cassa Edile in quanto verrà ridotta, di pari valore, l’aliquota di contribuzione al “Fondo diritto allo studio e mutualizzazione cariche sindacali”.
Si riporta di seguito la tabella riepilogativa aggiornata della contribuzione dovuta alla Cassa Edile di Verona da parte di imprese e lavoratori.


























































Tipo contributo

% Carico Impresa

% Carico lavoratore

% Totale contributo

Fondazione Edilscuola 0,010   0,010
ESEV – CPT 0,850   0,850
Cassa Edile 2,080 0,420 2,500
Diritto allo studio – M.C.S. 0,030   0,030
Quota prov. Adesione contrattuale 0,650 0,650 1,300
Quota naz. Di adesione contrattuale 0,220 0,220 0,440
Fondo Sviluppo Alta Formazione 0,315   0,315
FNAPE 3,800   3,800
Fondo Lavori usuranti 0,100   0,100
RLST Regionali 0,055   0,055
Totale contributi 8,110 1,290 9,400

Denuncia malattie e/o infortuni online ad Edilcassa


EDILCASSA VENETO con circolare n. 10/2017 ha comunicato che a partire dalla denuncia mensile di ottobre 2017 i certificati di malattia e/o infortuni e i cedolini paga dovranno essere inoltrati ad Edilcassa attraverso la denucia mensile SOLDO.

Con circolare di novembre 2014 è stato menzionato l’obbligo di invio di tutta la documentazione comprovante l’evento di malattia e/o infortunio. A partire dalla denuncia mensile di ottobre 2017 sarà attiva in SOLDO la gestione documentale per malattie e/o infortuni, per cui non sarà più necessario l’invio tramite mail della documentazione richiesta.
La nuova procedura online prevede:
1. Caricamento della documentazione comprovante l’evento di malattia e/o infortunio tramite numero di protocollo rilasciato dall’INPS o tramite l’upload del documento cartaceo in formato pdf (es.:ricovero ospedaliero, certificati emessi da INAIL)
2. Caricamento del cedolino paghe in formato pdf
3. Verifica dei documenti caricati e calcolo dell’importo trattenuto in denuncia
La mancanza di detta documentazione non consentirà all’impresa di usufruire del trattenuto per malattia.
Sul sito www.edilcassaveneto.it è disponibile un manuale che illustra la nuova procedura.

Misure di conciliazione vita-lavoro: online il deposito telematico


Possibile depositare telematicamente i contratti aziendali sottoscritti dal 1° gennaio 2017 al 31 agosto 2018 che promuovono misure di conciliazione per i dipendenti, migliorative rispetto alle previsioni di legge o del CCNL di riferimento. La prima scadenza per il deposito telematico è fissata al 31 ottobre 2017. Nei prossimi giorni sarà disponibile l’applicativo per l’invio dell’istanza telematica sul portale INPS.


Il decreto 12 settembre 2017 sugli sgravi contributivi ai datori di lavoro privati che abbiano previsto, nei contratti collettivi aziendali, istituti di conciliazione tra vita professionale e vita privata dei lavoratori, individua i criteri di accesso al beneficio che possano favorire la più ampia partecipazione dei datori di lavoro interessati. Le disposizioni si applicano ai contratti collettivi aziendali sottoscritti e depositati a decorrere dal 1° gennaio 2017 e non oltre il 31 agosto 2018.
Il beneficio è riconosciuto sotto forma di sgravio contributivo in favore dei:
– datori di lavoro del settore privato che abbiano sottoscritto e depositato, secondo i termini e le modalità che vedremo di seguito, contratti collettivi aziendali, anche in recepimento di contratti collettivi territoriali, recanti l’introduzione di misure di conciliazione tra vita professionale e vita privata innovative e migliorative rispetto a quanto già previsto dai contratti collettivi nazionali di riferimento, ovvero dalle disposizioni normative vigenti;
– datori di lavoro del settore privato che nei contratti collettivi aziendali, sottoscritti e depositati abbiano previsto l’estensione o l’integrazione di misure già previste in precedenti contratti collettivi aziendali.
Le misure di conciliazione tra vita professionale e vita privata, previste nei contratti collettivi aziendali, devono essere individuate, ai fini dell’ammissione al beneficio, in numero minimo di due tra quelle di seguito indicate, di cui almeno una individuata tra le aree di intervento A) o B):
A) Area di intervento genitorialità
B) Area di intervento flessibilità organizzativa
C) Welfare aziendale
Ai fini dell’ammissione allo sgravio contributivo, i datori di lavoro, anche per il tramite dei soggetti delegati, inoltrano, a decorrere dalla data di pubblicazione del decreto, in via telematica, apposita domanda all’Inps, anche con riferimento ai lavoratori iscritti ad altri enti previdenziali, secondo le indicazioni che saranno fornite dall’Istituto medesimo.
Le domande sono presentate all’Inps entro i seguenti termini:
– 15 novembre 2017 per i contratti depositati entro il 31 ottobre 2017, a valere sulle risorse stanziate per l’anno 2017;
– 15 settembre 2018 per i contratti depositati entro il 31 agosto 2018, a valere sulle risorse stanziate per l’anno 2018.


Il Ministero del lavoro (Comunicato Ministero lavoro 17 ottobre 2017) ha in proposito comunicato che dal 17 ottobre è possibile depositare telematicamente i contratti aziendali sottoscritti dal 1° gennaio 2017 al 31 agosto 2018 che promuovono misure di conciliazione per i dipendenti, migliorative rispetto alle previsioni di legge o del CCNL di riferimento. Come sopra accenato, tale adempimento è necessario per poter accedere all’agevolazione contributiva prevista in via sperimentale per il biennio 2017-2018. Completata la procedura telematica di deposito, il contratto sarà automaticamente trasmesso dal sistema all’ITL competente. Nei prossimi giorni sarà disponibile l’applicativo per l’invio dell’istanza telematica sul portale INPS.

Accordo per la costituzione della Commissione nazionale bilaterale nel Credito

E stato firmato il Regolamento della Commissione Nazionale al fine di determinare politiche commerciali sostenibili e contrastare le pressioni commerciali nel settore del credito.

Il funzionamento della Commissione, sarà assicurato da due Coordinatori, uno di parte aziendale ed un o di parte sindacale.
Il regolamento disciplina in modo puntuale la gestione delle segnalazioni di “significative questioni riferite a fattispecie di rilievo, di carattere generale”, segnalazioni che potranno essere fatte alla Commissione nazionale da parte delle Commissioni aziendali o di gruppo previste dagli accordi aziendali, dai Referenti di parte aziendale o dagli stessi Organismi aziendali o di gruppo.
Alla Commissione nazionale sono attribuiti i compiti di:
1. acquisire informazioni, diffondere le buone pratiche e eventualmente realizzare iniziative congiunte in materia di politiche commerciali, informazione, formazione e comunicazione, sistemi di incentivazione;
2. interloquire con le commissioni o gli organismi bilaterali di confronto costituiti in sede aziendale o di gruppo;
3. avviare una comune azione allo scopo di accrescere il grado di conoscenza e di consapevolezza delle disposizioni sulle materie oggetto dell’Accordo 8/2/2017, puntando in particolare sulla diffusione della cultura finanziaria etica e responsabile, sull’informazione, sulla formazione, sulla comunicazione, sull’ascolto attivo, sul clima aziendale, sui momenti di dialogo e sulle modalità di monitoraggio e diffusione delle buone pratiche, in un’ottica prioritaria di prevenzione;
4. redigere una relazione annuale relativa alla propria attività ed alle fattispecie esaminate, con il richiamato obiettivo di diffusione delle buone pratiche;
5. concordare criteri e modalità per avviare un’indagine di clima settoriale tramite soggetti terzi di comprovata esperienza e qualificazione, i cui risultati saranno oggetto di analisi da parte della Commissiono stessa;
6. svolgere momenti di confronto ove sorgano significative questioni riferite a fattispecie di rilievo, di carattere generale e non relative a singoli casi – da prospettare in forma aggregata e anonima – che non abbiano trovato composizione nelle sedi aziendali o di gruppo, in merito all’applicazione dell’Accordo 8/2/2017.

Trasporti transfrontalieri di rifiuti: cessione temporanea di veicoli tra imprese UE


Definite le condizioni per la cessione temporanea di veicoli tra imprese UE che esercitano la professione di trasportatore su strada iscritte all’Albo Nazionale dei gestori ambientali per l’esercizio dei trasporti transfrontalieri dei rifiuti (Ministero Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare – delibera 09 ottobre 2017, n. 09).

L’utilizzo temporaneo dei veicoli è consentito solo in presenza di tutte le seguenti condizioni:
– entrambe le imprese, cedente ed utilizzatrice del veicolo, sono stabilite in uno Stato membro dell’Unione Europea, sono iscritte all’Albo nella categoria 6 o hanno richiesto l’aggiornamento della propria iscrizione, ovvero siano iscritte all’Albo nelle categorie 1, 4 o 5 e svolgono l’esercizio dei trasporti transfrontalieri di rifiuti nel rispetto delle norme che disciplinano il trasporto internazionale di merci e degli accordi vigenti;
– il veicolo temporaneamente ceduto non deve essere oggetto di ulteriori procedimenti d’iscrizione o di variazione dell’iscrizione non conclusi riguardanti l’impresa cedente;
– l’impresa cedente non è sospesa dall’Albo al momento della presentazione della domanda di variazione della dotazione dei veicoli.


Se soddisfatte tutte le condizioni, l’impresa utilizzatrice deve presentare telematicamente, alla Sezione regionale o provinciale competente la domanda di variazione dell’iscrizione per l’incremento della dotazione dei veicoli, allegando la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà e il contratto; di seguito, i veicoli oggetto della variazione vengono inseriti nell’iscrizione dell’impresa utilizzatrice con decorrenza dalla data di accettazione della domanda per tutta la durata del contratto di cessione dei veicoli stessi e contestualmente sono esclusi dalla disponibilità dell’impresa cedente.
Alla scadenza del contratto di cessione temporanea il veicolo rientra automaticamente nella disponibilità dell’impresa cedente ed è escluso dall’iscrizione dell’impresa utilizzatrice.