Prestazioni straordinarie per le imprese artigiane del legno friulane

Siglato il 28/6/2021, tra la CONFARTIGIANATO IMPRESE FVG, la CNA FVG e la FENEAL-UIL FVG, la FILCA-CISL FVG, la FILLEA-CGIL FVG, l’accordo per l’erogazione di prestazioni straordinarie a sostegno di imprese e lavoratori colpiti dalla crisi da covid-19 del settore Legno, Arredamento e Mobili del Friuli Venezia Giulia.

Le Parti in epigrafe convengono di destinare straordinariamente una quota delle risorse accantonate ai sensi e ai fini dell’art. 4 del CIRL in premessa per ristorare in parte, per le perdite subite nel 2020, imprese e lavoratori aderenti al Fondo e regolarmente versanti da almeno tre anni (2018-2019-2020). A tale scopo le Parti demandano ad uno specifico Regolamento la definizione delle prestazioni riconosciute e delle modalità operative.
Le Parti firmatarie ribadiscono inoltre che l’impresa non aderente alla bilateralità e che non versa le quote ad essa dovute in forza della contrattazione di primo e secondo livello, ivi comprese le quote dovute al Fondo regionale di Categoria, è tenuta a versare al lavoratore le medesime quote erogate dall’Ente Bilaterale relative alle prestazioni di primo e secondo livello dovute.
Le Parti definiscono con la presente intesa le modalità di intervento del Fondo, a parziale copertura delle perdite economiche subite da imprese e lavoratori nel corso dell’anno 2020. A tal fine destinano un importo massimo pari a € 600.000 per le prestazioni sotto indicate.

PRESTAZIONE A FAVORE DEI LAVORATORI


Lavoratori dipendenti ed attualmente in forza di aziende che applicano interamente il CIRL per i dipendenti delle imprese artigiane, delle piccole e medie imprese, dei consorzi costituiti da artigiani e da piccole e medie imprese anche in forma cooperativistica dei settori del Legno, Arredamento e Mobili del Friuli Venezia Giulia del 3/4/2017, regolarmente versanti – sia impresa che lavoratore – al Fondo Regionale di categoria da almeno tre anni, che nel corso del 2020 siano stati sospesi per un periodo superiore o uguale a 25 giorni lavorativi, anche non consecutivi.
Non sono ammessi alle prestazioni straordinarie di cui al presente Regolamento i lavoratori rispetto ai quali non siano stati regolarmente versati gli importi dovuti al Fondo negli ultimi tre anni (2018-2019-2020), neanche in caso di regolarizzazione de! periodo pregresso.
Qualora il lavoratore, regolarmente versante, sia dipendente da un’impresa costituita da meno di tre anni, ma che abbia da sempre versato l’importo contrattualmente previsto ai sensi dell’art. 4 del CIRL, si considera ricompreso tra i possibili beneficiari.
Ciascun lavoratore può ricevere la prestazione straordinaria di cui al presente Regolamento una sola volta.
Ai lavoratori aventi diritto alla prestazione viene riconosciuto dal Fondo, per il tramite dell’impresa, l’importo forfettario una tantum di € 200,00 lordi a fronte di sospensioni, con ricorso all’utilizzo di ammortizzatori sociali, superiori o uguali a 25 giorni lavorativi, anche non consecutivi, nel corso del 2020 (da gennaio a dicembre).

PRESTAZIONE A FAVORE DELLE IMPRESE


Aziende che applicano interamente il CIRL per i dipendenti delle imprese artigiane, delle piccole e medie imprese, dei consorzi costituiti da artigiani e da piccole e medie imprese anche in forma cooperativistica dei settori del Legno, Arredamento e Mobili del Friuli Venezia Giulia del 3/4/2017, regolarmente versanti alla Bilateralità artigiana (Ebna/FSBA/San.Arti) e al Fondo Regionale di categoria da almeno tre anni (2018-2019- 2020), che nel corso del 2020 abbiano sospeso uno o più lavoratori, in forza al momento di presentazione della domanda, per un periodo superiore o uguale a 25 giorni lavorativi, anche non consecutivi.
Non sono ammesse alle prestazioni straordinarie di cui al presente Regolamento le aziende che non abbiano regolarmente versato gli importi dovuti al Fondo negli ultimi tre anni, neanche in caso di regolarizzazione del periodo pregresso.
Qualora l’impresa sia costituita da meno di tre anni, ma abbia sempre versato l’importo contrattualmente previsto ai sensi dell’art. 4 del CIRL, si considera ricompresa tra i possibili beneficiari.
Alle aziende aventi diritto alla prestazione viene riconosciuto l’importo forfettario una tantum di € 100,00 a dipendente a fronte di sospensioni, con ricorso all’utilizzo di ammortizzatori sociali, pari o uguali a 25 giorni lavorativi, anche non consecutivi, nel corso del 2020 (da gennaio a dicembre).
La prestazione è qualificata fiscalmente come un contributo in conto esercizio ai sensi dell’art. 85 comma I, lett. g) del DPR 917/1986 e soggetto alla ritenuta d’acconto del 4% ai sensi dell’art. 28 del DPR 600/1973.